A Gubbio ‘L’albero’ di Turlinelli

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E’ stata inaugurata ieri giovedì 2 aprile alle ore 16.30, con il Patrocinio del Lions Club Gubbio Piazza Grande, nella sede del Museo Diocesano, la mostra personale dell’artista toscano Massimo Turlinelli, dall’evocativo titolo Gli alberi come pensieri.

“Un progetto di rara poesia e bellezza”, spiega Catia Monacelli, responsabile del Museo e curatrice della mostra, “in cui la straordinaria abilità tecnica dell’artista, si fonde con la poetica dello spirito e con quella della natura, in un connubio felice in cui protagonista assoluto è l’albero, simbolo di vita, di radicamento, ma anche di sospensione tra la terra ed il cielo.

L’albero rappresenta l’uomo, nella sua ambivalenza, in questa continua ricerca, diviso tra una vita terrena e la tensione che lo porta a guardare in alto, al di là delle nuvole. Siamo sicuramente di fronte ad un unicum nel panorama dell’arte contemporanea, poiché Massimo Turlinelli impiega mesi e mesi per realizzare le sue opere, in cui nulla è lasciato al caso, ma prende il via da un meticoloso studio grafico.

Diciotto matite suddivise nei tre colori primari accompagnano il suo mantra su carta, instancabile e lento, che fa perdere la vista e il sonno, non si cancella e non si torna indietro.

Massimo Turlinelli è un lucido folle, un architetto di sogni che replica, consapevole della fragilità di ciò che costruisce, castelli di sabbia in riva al mare”. Nato nelle Marche, a Fermo, l’artista si è diplomato all’Istituto Statale d’Arte della sua città, ed ha poi frequentato la Facoltà di Architettura di Firenze, dove si laureato nel 1981 e dove attualmente vive.

Turlinelli è uno dei pochissimi artisti che lavora a matita policroma, tecnica imperdonabilmente lasciata ai margini dell’arte ufficiale. Usandola l’artista mette in evidenza e rivela la centralità di un controllo razionale, di un processo mentale che organizza la restituzione della visione, trovandone la verità più profonda nella propria interpretazione, a misura del proprio vissuto.

Durante la presentazione è intervenuta Rita Cecchetti, Presidente del Lions Club Gubbio Piazza Grande e la docente di Storia dell’Arte Caterina Calabresi, che ha introdotto i presenti nelle atmosfere surreali dell’artista.

 
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