Riorganizzazione personale, incarichi e appalti, nota della giunta comunale

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La Giunta comunale interviene con una nota esplicativa su problematiche del personale, incarichi e appalti di servizi. « Già nelle linee programmatiche abbiamo individuato come prioritarie alcune azioni rivolte alla riorganizzazione dell’ente e dei relativi servizi. La Giunta sta lavorando per migliorare la funzionalità generale della ‘macchina comunale’ e sta mettendo a punto un nuovo assetto, che possa dare risposte efficaci ed efficienti nei servizi al cittadino, ottimizzando le risorse disponibili.

Questo non risolve le carenze notevoli di personale, sia amministrativo che operaio, che è sottodimensionato rispetto al fabbisogno di un Comune come il nostro e con il blocco imposto dalle leggi per nuove assunzioni. Pur consapevoli delle difficoltà e di limiti finanziari che gli enti locali vivono da anni, abbiamo avviato un processo interno per cogliere le sfide di cambiamento, garantire snellezza a funzioni chiave, favorendo lo scambio fra settori e uffici, sviluppando la cultura del lavoro per progetto.

Dopo l’approvazione della proposta da parte della Giunta, si è aperto il confronto con la dirigenza a cui seguirà quello con le organizzazioni sindacali e successivamente si avvierà la fase operativa. Detto questo, crediamo vada fatta chiarezza per non ‘sparare’ valutazioni sbrigative e cifre a caso su quanto stanzia l’amministrazione per non meglio precisati ‘incarichi esterni’, e per non indurre in false o distorte valutazioni. La prima distinzione da fare è la differenza tra l’appalto esterno per gestire una serie di interventi pubblici necessari e improrogabili, e gli incarichi a figure professionali non reperibili all’interno dell’ente o per urgenze di progettazione in vista di bandi in scadenza.

Esistono, infatti, incarichi per progetti esecutivi necessari per reperire finanziamenti o per verifiche e perizie imposte per legge per determinati servizi. Esiste la necessità di attivare rapporti temporanei con educatori professionali o figure di OSA – operatore socio assistenziale e di OSS – operatori socio sanitari: tipologie non presenti all’interno, come nel caso della ‘Ludoteca’, che prevede, al pari delle altre molteplici attività previste dalle politiche giovanili, figure professionali specializzate secondo normative nazionali e regionali non presenti in organico, per le quali si predilige l’accesso a figure specifiche, con servizi affidati attraverso gare ad evidenza pubblica per i quali all’interno del contratto è previsto il rinnovo.

Si tratta spesso di servizi complessi e delicati che, soprattutto nel caso del sociale, vanno ad incidere su fasce di popolazione svantaggiate e con problematiche da affrontare con diverse e sinergiche professionalità spesso non disponibili. Infine, occorre far notare che, in maniera continuativa e crescente, il personale comunale si trova a veder aggravato il proprio lavoro, oltre il normale orario, proprio per rispondere a richieste massicce di accesso agli atti da parte di consiglieri comunali che, pur legittime, comportano un ulteriore carico, con la possibile configurazione di danno erariale».

 
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