Gubbio riconoscimento storico del patrimonio culturale
La Commissione nazionale italiana per l’UNESCO ha comunicato ufficialmente al sindaco di Gubbio, Vittorio Fiorucci, la candidatura delle Tavole Iguvine al bando 2025 del registro internazionale del programma Memoria del Mondo. La notizia, giunta il 21 novembre, rappresenta un passaggio di straordinaria rilevanza per la città e per l’intero Paese, poiché le Tavole costituiscono il più esteso testo giunto fino a noi nella lingua degli antichi Umbri, testimonianza unica della vita religiosa, sociale e giuridica di una civiltà preromana, come riporta l’ufficio stampa del Comune di Gubbio.
La candidatura è stata selezionata insieme a quella dell’Enciclopedia Treccani, due proposte profondamente diverse per epoca e contenuti ma accomunate dal valore universale e dalla capacità di rappresentare l’identità culturale italiana. Il Ministero della Cultura ha sottolineato come entrambe incarnino, ciascuna a suo modo, la memoria scritta del Paese: da un lato il sapere che ha costruito la modernità, dall’altro le radici più antiche di una comunità.
Il dossier di candidatura è stato preparato dal Servizio Cultura del Comune di Gubbio con il supporto dell’assessorato competente, in collaborazione con Irdau e con il contributo scientifico del professor Augusto Ancillotti. Il coordinamento tecnico è stato curato dall’Ufficio UNESCO del Ministero della Cultura, che ha seguito l’intero percorso insieme alla Commissione nazionale italiana per l’UNESCO. Il Comune di Gubbio ha espresso gratitudine verso tutte le istituzioni e figure coinvolte, citando in particolare Mariassunta Peci, direttore generale della DG Affari Europei e Internazionali, e Elena Sinibaldi dell’Ufficio UNESCO, per la collaborazione qualificata e costante.
Ringraziamenti sono stati rivolti anche alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, alla Direzione Musei dell’Umbria, alla Regione Umbria, alla Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici, all’Archivio di Stato di Perugia, al CNR, all’Università di Perugia, alla Diocesi, all’Università dei Muratori, al Maggio Eugubino e alle Famiglie Ceraiole.
Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha commentato la presentazione delle candidature sottolineando come Treccani e Tavole Iguvine rappresentino due pilastri dell’identità culturale italiana: “Custodire la nostra memoria scritta significa custodire la nostra storia e, insieme, il nostro futuro”.
Il sindaco Fiorucci ha espresso la soddisfazione della città: “La selezione della candidatura delle Tavole Iguvine per la valutazione internazionale dell’UNESCO è un risultato di portata storica. È il riconoscimento del valore unico del nostro patrimonio e premia il lavoro straordinario svolto dai nostri uffici e dalle istituzioni coinvolte. Gubbio compie oggi un passo decisivo che la proietta sulla scena internazionale”.
La candidatura delle Tavole Iguvine non è solo un traguardo simbolico, ma un’occasione concreta per rafforzare la visibilità di Gubbio e dell’Umbria nel panorama culturale mondiale e il riconoscimento UNESCO, rappresenterebbe una garanzia di tutela e valorizzazione, oltre a un potente strumento di promozione turistica e scientifica.
Le Tavole, incise in bronzo e conservate a Gubbio, sono considerate una delle testimonianze più importanti della cultura italica preromana. La loro iscrizione nel registro Memoria del Mondo significherebbe inserirle in un circuito internazionale di salvaguardia e studio, accanto a documenti che hanno segnato la storia dell’umanità. La città si prepara dunque a vivere con orgoglio questa fase, consapevole che il percorso verso l’approvazione finale sarà impegnativo ma ricco di prospettive. Per Gubbio, il riconoscimento UNESCO costituirebbe un investimento sul futuro, un’occasione per consolidare il legame tra comunità e patrimonio e per trasmettere alle nuove generazioni il valore della memoria storica.

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