Tre appartamenti lanciano autonomia per disabili a Gubbio

Tre appartamenti lanciano autonomia per disabili a Gubbio

PNRR attiva percorsi inclusivi in Zona Sociale 7 con 5 alloggi

Stamane il Comune ha tagliato il nastro su tre unità abitative in via delle Fosse Ardeatine, aprendo la strada a un ambizioso piano di supporto per l’indipendenza di chi vive con fragilità. L’intervento, sostenuto dai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, coinvolge in totale cinque residenze: tre nel cuore eugubino e due nel vicino centro di Gualdo Tadino. Questa rete pensata per l’intera Zona Sociale 7, che abbraccia pure Sigillo, Fossato di Vico, Costacciaro e Scheggia, permetterà a gruppi di dodici giovani di turnarsi in soggiorni mirati, selezionati tramite avvisi pubblici su piani su misura per coltivare abilità quotidiane e relazioni autonome.

Le cooperative ASAD e Nuova Dimensione, pilastri del tessuto sociale umbro con anni di esperienza, hanno unito forze in un consorzio per gestire l’iniziativa, rendendola operativa grazie al sostegno statale. Alla cerimonia hanno sfilato il primo cittadino Vittorio Fiorucci, l’assessora Lucia Rughi ai Servizi alla persona, Elisa Calzuola alla guida di Nuova Dimensione e Liana Cucchi per ASAD, fianco a fianco con i partecipanti al primo ciclo e i loro cari. L’atmosfera vibrava di aspettative, con famiglie visibilmente emozionate per queste porte aperte verso un domani più libero.

Fiorucci ha esaltato il disegno come svolta nel welfare, capace di potenziare talenti individuali e trasformare l’inclusione da idea in pratica quotidiana, purché radicata nel territorio. Rughi ha reso omaggio al lavoro d’equipe: uffici comunali veloci nel dare slancio, le due associazioni esperte nel sociale, famiglie e terzo settore come alleati indispensabili. Ha chiuso evocando il regalo di chiusura d’anno, soglia al 2026, proclamato internazionale del volontariato, con la promessa di una collettività unita per autonomie vere.

Queste strutture non sono semplici ripari, ma laboratori viventi dove maturano scelte responsabili, legami solidi e prime esperienze adulte, superando vecchi schemi assistenziali. I percorsi ruoteranno con nuovi avvisi, ampliando l’impatto su decine di residenti nella zona, in un modello che intreccia housing protetto, guidance professionale e crescita personale. L’inaugurazione segna un impegno concreto contro l’isolamento, favorendo comunità dove ciascuno conta, con operatori al fianco per un passo alla volta verso l’autogestione.

 
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