Protocollo per il Cammino di Sant’Ubaldo

Protocollo per il Cammino di Sant’Ubaldo

Comune di Gubbio e Diocesi eugubina uniti nella valorizzazione

Gubbio Un passo concreto verso la valorizzazione spirituale, turistica e culturale di un importante itinerario devozionale tra Umbria e Marche, verrà firmato martedì 9 settembre, alle 18:30, presso la Basilica di Sant’Ubaldo sul Monte Ingino. Il protocollo d’intesa per il rilancio del Cammino di Sant’Ubaldo, progetto promosso congiuntamente dal Comune di Gubbio e dalla Diocesi eugubina.

L’iniziativa mira a istituire un coordinamento istituzionale stabile tra enti pubblici, realtà ecclesiastiche e associazioni del territorio, per promuovere in modo condiviso e strutturato il percorso legato alla figura del vescovo e patrono di Gubbio, Sant’Ubaldo Baldassini. Il cammino ripercorre i sentieri storici attraversati dal Santo, unendo borghi, paesaggi naturali e luoghi spirituali, in un tracciato che unisce bellezza e devozione.

Come riportato dal comunicato stampa dell’Ufficio stampa del Comune di Gubbio – Federica Grandis  gli obiettivi principali del protocollo sono:

  • ricostruzione e mappatura del percorso,

  • valorizzazione dei luoghi ubaldiani,

  • realizzazione di materiali promozionali congiunti,

  • programmazione di eventi culturali e religiosi,

  • reazione di una rete diffusa di accoglienza per pellegrini,

  • ricerca sinergica di fondi su scala regionale, nazionale ed europea.

Il documento, di durata triennale e rinnovabile, sancisce la nascita di un Comitato tecnico interistituzionale, coordinato dal Comune e dalla Diocesi, con il compito di indirizzare e monitorare le attività progettuali e promozionali.

Tra i firmatari figurano numerosi enti locali e realtà istituzionali: i Comuni di Gubbio, Scheggia e Pascelupo, Cantiano, Cagli (Pianello), Serra Sant’Abbondio (Fonte Avellana), Apecchio e Piobbico, le Unioni Montane del Catria e Nerone e quella di Urbania, insieme alle Diocesi di Gubbio, Fano e Urbino. Hanno aderito anche le sezioni del Club Alpino Italiano di Gubbio e Urbino, sottolineando l’interesse anche escursionistico del tracciato. A dare ulteriore forza al progetto sono anche le storiche realtà associative cittadine, come l’Associazione Maggio Eugubino, le Famiglie Ceraiole e l’Università dei Muratori, Scalpellini e Arti Congeneri, che metteranno a disposizione competenze, memoria storica e identità territoriale.

Nel suo intervento, il sindaco di Gubbio ha sottolineato come questa iniziativa rappresenti “una grande occasione per unire la dimensione spirituale con quella culturale e naturalistica del nostro territorio”, mentre il vescovo ha ricordato l’importanza di riscoprire le radici della fede attraverso l’esperienza fisica del cammino.

Il Cammino di Sant’Ubaldo si candida ora a entrare nel più ampio circuito dei cammini spirituali italiani ed europei, accanto a itinerari consolidati come la Via Francigena e il Cammino di San Francesco, offrendo un’opportunità concreta per valorizzare il patrimonio storico-religioso di confine tra Umbria e Marche. Oltre al forte valore simbolico e identitario, il protocollo apre la strada a importanti ricadute in termini di turismo sostenibile, sviluppo locale e coesione tra comunità. L’auspicio degli organizzatori è che il Cammino possa rappresentare non solo un itinerario da percorrere, ma anche un’occasione di incontro, riflessione e rigenerazione spirituale. Il percorso, una volta pienamente tracciato e attrezzato, potrà accogliere camminatori, pellegrini, turisti e scuole, diventando uno spazio condiviso dove la memoria del Santo dialoga con il presente e le sfide del territorio.

 
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