Simbolo di pace e fratellanza consegnato alla comunità locale
Gualdo Tadino, 15 dicembre 2025 – La “Luce della Pace da Betlemme” ha raggiunto il Municipio di Gualdo Tadino, portando con sé un messaggio universale di speranza e fratellanza. Dopo essere stata accolta il 13 dicembre nella Cattedrale di San Benedetto e in altre chiese cittadine, la fiamma proveniente dalla Grotta della Natività è stata consegnata lunedì 15 dicembre presso la Sala Consiliare, come riferisce l’Ufficio stampa del Comune di Gualdo Tadino.
Il gesto, carico di significato, è stato compiuto dai volontari del M.A.S.C.I. (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani) di Gualdo Tadino 1. Carlo Fiorucci e altri membri del gruppo hanno portato la fiamma sacra all’Amministrazione Comunale, dove ad accoglierla era presente l’assessore allo Sviluppo Economico, Giorgio Locchi.
L’iniziativa, diffusa a livello internazionale dai movimenti scout, intende ribadire valori di dialogo e armonia, particolarmente preziosi in un periodo storico segnato da tensioni e conflitti. La fiamma, partita dalla lampada ad olio che arde da secoli nella Chiesa della Natività di Betlemme, viene ogni anno accesa da uno scout austriaco e portata a Vienna. Da lì, grazie a una rete di volontari, raggiunge numerose nazioni attraverso convogli ferroviari e staffette che la distribuiscono fino alle comunità locali.
A Gualdo Tadino, la Luce ha illuminato prima le parrocchie e successivamente le istituzioni, creando un filo diretto tra fede, tradizione e impegno civile. L’assessore Locchi ha sottolineato il valore simbolico dell’accoglienza della fiamma in Comune: “È un gesto che rinnova l’impegno della nostra comunità verso la pace, l’accoglienza e la solidarietà. Ringrazio il M.A.S.C.I. per mantenere viva questa tradizione che unisce cittadini e istituzioni”.
La cerimonia ha rappresentato un momento di forte coesione sociale. Numerosi cittadini hanno partecipato, accendendo lampade e candele personali dalla fiamma sacra, portandola poi nelle proprie case come segno di condivisione. Questo gesto semplice ma potente ha trasformato la Luce di Betlemme in un ponte tra persone, famiglie e generazioni.
Il gruppo M.A.S.C.I. di Gualdo Tadino porta avanti da anni questa tradizione, facendosi promotore di pace e speranza. Ogni anno la comunità locale attende con emozione l’arrivo della fiamma, che diventa occasione per riflettere sul valore della solidarietà e sull’importanza di costruire relazioni basate sul rispetto reciproco.
La storia della Luce di Betlemme è radicata in un simbolismo profondo: la lampada che arde nella Grotta della Natività è alimentata dall’olio donato a turno dalle diverse nazioni cristiane, un segno tangibile di unità universale. Da questo fuoco, ogni dicembre, parte un viaggio che attraversa confini e culture, fino a raggiungere città e paesi lontani.
A Gualdo Tadino, l’arrivo della fiamma ha assunto un significato particolare. Non solo ha rafforzato il legame con la tradizione religiosa, ma ha anche evidenziato la capacità della comunità di aprirsi a valori universali. La presenza della Luce in Municipio ha simboleggiato l’incontro tra spiritualità e istituzioni civili, dimostrando come la pace possa essere un obiettivo condiviso da tutti.
La manifestazione ha inoltre offerto un’occasione di educazione civica e spirituale per i più giovani. Molti bambini e ragazzi hanno partecipato, accompagnati dalle famiglie, imparando attraverso l’esperienza diretta il valore della pace e della solidarietà. La fiamma, passata di mano in mano, ha reso tangibile l’idea che ciascuno possa essere portatore di luce e speranza.
Il significato dell’iniziativa va oltre il periodo natalizio. La Luce di Betlemme diventa un invito permanente a costruire ponti di dialogo, a superare divisioni e a promuovere gesti concreti di fraternità. In un mondo segnato da conflitti e incertezze, il piccolo gesto di accendere una lampada dalla fiamma sacra assume un valore universale, capace di unire comunità lontane e diverse.

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