Memorie d’infinito nuova esposizione Polo Museale città di Gualdo Tadino

 
Chiama o scrivi in redazione


Memorie d’infinito nuova esposizione Polo Museale città di Gualdo Tadino

Memorie d’infinito nuova esposizione Polo Museale città di Gualdo Tadino

Il Polo Museale città di Gualdo Tadino, in base anche al nuovo DPCM, come per tutti gli altri musei d’Italia, continua ad essere aperto in sicurezza e promuove la nuova esposizione dal titolo “Memorie d’infinito”, a cura di Catia Monacelli, con l’artista Tobia Ravà. La mostra, con il Patrocinio del Comune di Gualdo Tadino, presso il Museo Civico Rocca Flea, sarà inaugurata venerdì 6 novembre alle ore 17.00 e sarà visitabile fino al 6 gennaio 2021. Tobia Ravà (Padova, 1959), lavora a Venezia e a Mirano. Ha frequentato la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia ed Urbino. Si è laureato in Semiologia delle Arti all’Università di Bologna, dove è stato allievo di Umberto Eco, Renato Barilli, Omar Calabrese e Flavio Caroli. Ha iniziato a dipingere nel 1971 ed espone dal 1977 in mostre personali e collettive in Italia, Belgio, Croazia, Francia, Germania, Spagna, Brasile, Argentina, Cina, Israele, Giappone, Stati Uniti.

Dal 1988 si occupa di iconografia ebraica. “Nell’arte di Tobia Ravà”, spiega Catia Monacelli, direttore del Polo Museale “si incontrano la sua cultura ebraica e le ricerche in ambito matematico. Ritroviamo nei lavori pittorici e nelle stesse sculture gli antichi insegnamenti della kabbalah, in cui lettere e numeri rimandano ad altri significati”. Volti, architetture, paesaggi ed animali non sono solo soggetti del suo percorso artistico, ma alludono alla natura dell’essere umano, alla realtà circostante, al mondo spirituale. Tutto nelle opere di Tobia Ravà è intriso di profondo misticismo; il pensiero logico è collegato a quello trascendentale, corpo e mente si spingono oltre i confini e, misteri, segreti, enigmi sembrano potersi svelare come d’incanto, uscire dalle serie alfa-numeriche che compongono le superfici dei suoi lavori. “Siamo lieti di ospitare nella nostra città le bellissime opere dell’artista Tobia Ravà”, ha sottolineato il primo cittadino Massimiliano Presciutti, “abbiamo lavorato sin dall’inizio per mettere in sicurezza i percorsi museali e continuiamo a garantire l’accesso sicuro a tutti i visitatori che vorranno deliziare il loro spirito con questo nuovo progetto”. L’assessore alla Cultura Barbara Bucari continua: “è fondamentale, soprattutto in questo periodo, continuare a nutrirci di arte e di bellezza. Le opere di Tobia Ravà sono uno straordinario simbolo di trasversalità tra cultura umanistica e tecnico- scientifica”.
Note biografiche
Tobia Ravà (Padova, 1959), lavora a Venezia e a Mirano. Ha frequentato la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia ed Urbino. Si è laureato in Semiologia delle Arti all’Università di Bologna, do-ve è stato allievo di Umberto Eco, Renato Barilli, Omar Calabrese e Flavio Caroli. Ha iniziato a dipingere nel 1971 ed espone dal 1977 in mostre personali e collettive in Italia, Belgio, Croazia, Francia, Germania, Spagna, Brasile, Argentina, Cina, Israele, Giappone, Stati Uniti. Dal 1988 si occupa di iconografia ebraica. Nel 1993 è il promotore del gruppo Triplani, che, partendo dalla semiologia biplanare, prende il nome dall’ipotesi di un terzo livello percettivo derivato dall’aura simbolica, accanto a quelli del significato e del significante. Nel 1998 è tra i soci fondatori di Concerto d’Arte Contemporanea, associazione culturale che si propone di riunire artisti con le stesse affinità per riqualificare l’uomo ponendolo in sintonia con l’ambiente e rendere l’arte contemporanea conscia dei suoi rapporti con la storia e la storia dell’arte, anche interagendo espositivamente con parchi, ville, edifici storici e piazze di città d’arte. Dal 1999 ha avviato un ciclo di conferenze, sulla sua attività nel contesto della cultura ebraica, della logica matematica e dell’arte contemporanea. Hanno scritto di lui, fra gli altri, Flavio Caroli, Caterina Limentani Virdis, Omar Calabrese, Piergiorgio Odifreddi, Giorgio Pressburger, Nadine Shenkar, Arturo Schwarz e Francesco Poli. Nel 2004 con Maria Luisa Trevisan ha dato vita a PaRDeS Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea a Mirano dove artisti di generazioni e culture diverse si confrontano su temi naturalistici e scientifici. In occasione delle olimpiadi di Pechino 2008 è tra gli artisti esposti all’ Olympic Fine Arts. Nel 2011 è invitato ad esporre al Padiglione Italia alla 54ª Biennale di Venezia. www.tobiarava.com

 
Chiama o scrivi in redazione



Scrivi in redazione

Eventi in Umbria

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*