Gubbio celebra l’Italia del gusto in un weekend travolgente

Gubbio celebra l’Italia del gusto in un weekend travolgente

Migliaia di visitatori per la prima edizione di “Ciccia”

La città dei Ceri si è riempita di profumi, sorrisi e convivialità per tre giorni durante la prima edizione di “Ciccia – L’Italia in 20 Salsicce”, trasformando il centro storico in un anfiteatro del gusto dove regioni, culture e sapori si sono abbracciati con naturalezza. Secondo la nota ufficiale diffusa dagli organizzatori, più di quarantamila persone hanno attraversato vicoli e piazze nel corso del fine settimana, trovando nella manifestazione non solo un itinerario gastronomico ma un’esperienza di incontro e partecipazione.

L’idea si è rivelata vincente fin da subito: niente tensostrutture né barriere, ma un percorso diffuso e senza confini, che ha restituito a Gubbio la sua dimensione più autentica. Le degustazioni si sono snodate tra taverne medievali, cortili e piazze, con un’offerta che andava dalle specialità del Nord fino ai profumi mediterranei, dal peperoncino calabrese alle spezie umbre. Tutto accompagnato da vini territoriali, birre artigianali e il calore dell’accoglienza locale.

Il cuore logistico è rimasto in piazza Quaranta Martiri, dove era collocata la biglietteria, ma la vita pulsava ovunque: nei vicoli illuminati dal suono dei tamburi, nei portici che accoglievano concerti ed esibizioni, sotto le logge che offrivano riparo e musica dal vivo. Due serate principali, venerdì e sabato, hanno fatto da catalizzatore alle attività, in un crescendo di presenze e entusiasmo popolare.

Tra i momenti più partecipati, l’evento culturale dedicato alle Tavole Eugubine, che ha permesso ai visitatori di toccare con mano il legame profondo tra la storia della città e la sua identità gastronomica. Un pomeriggio di divulgazione, ma anche di emozione, che ha unito curiosi e studiosi nel segno del dialogo tra tempo, sapori e memoria.

Chi ha attraversato il cuore di Gubbio in quei giorni si è trovato immerso in un mosaico di accenti e profumi: macellai provenienti da tutta Italia, panificatori umbri al lavoro su ricette tradizionali, cantine regionali impegnate nel raccontare la personalità dei loro vini. In ogni angolo, una diversa declinazione della convivialità, che ha reso evidente la forza della formula ideata da Magenta Events con la collaborazione del Comune di Gubbio.

Sul piano turistico e ricettivo, i numeri parlano da soli. Le strutture alberghiere hanno raggiunto la saturazione nella notte di sabato e registrato un’alta occupazione anche nelle altre giornate del weekend. Bar e ristoranti hanno lavorato a pieno ritmo, tra stuzzichini d’autore, menu dedicati e brindisi senza sosta. Secondo le stime diffuse dagli organizzatori, l’indotto economico generato dall’evento ha superato ogni aspettativa, coinvolgendo anche attività artigiane e botteghe del centro, rianimate da un flusso di turisti difficilmente prevedibile per un mese autunnale.

«La nostra bravura è stata riconsegnare la città agli eugubini e al contempo aprirla al mondo», ha commentato con soddisfazione Paola Salciarini, assessore comunale al Turismo e alla Cultura, richiamando la volontà dell’amministrazione di costruire eventi sostenibili e diffusi. Secondo la Salciarini, la chiave del successo va ricercata nella capacità di trasformare Gubbio in un laboratorio aperto di cultura e accoglienza, dove la qualità dell’offerta enogastronomica si intreccia con il patrimonio storico e paesaggistico.

L’assessore ha inoltre voluto ringraziare pubblicamente i tanti partner, gli operatori e i cittadini che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione. «Abbiamo avuto riscontri straordinari – ha spiegato – non solo da visitatori italiani ma anche da ospiti stranieri, che si sono lasciati conquistare dalla bellezza del nostro centro storico. Questo dimostra come Gubbio possa diventare un punto di riferimento nazionale per gli eventi di gusto e qualità».

Dal canto suo, Lucia Boccolini di Magenta Events, co-ideatrice del festival, ha rilevato come il format itinerante rappresenti una nuova frontiera nella valorizzazione del territorio. Niente plastica, nessuna imposizione architettonica, solo la città e i suoi scorci a fare da cornice naturale. Il successo di pubblico e la capacità di mantenere un’atmosfera ordinata e conviviale hanno destato l’attenzione di altre realtà italiane interessate a replicare il modello.

Per i visitatori, Gubbio è apparsa nel suo volto migliore: viva, profumata e straordinariamente accogliente. Le luci dei concerti nelle piazze, le risate lungo i vicoli e il profumo delle griglie fumanti hanno creato una scenografia che resterà nella memoria collettiva.

Alla fine di un weekend così intenso, la città ha mostrato una volta di più la sua vocazione a unire cultura, enogastronomia e senso di comunità, dimostrando che la valorizzazione dei territori passa anche attraverso il sapore condiviso.

La fonte del comunicato, diffusa dal Comune di Gubbio in collaborazione con Magenta Events, conferma che già si pensa alla seconda edizione di “Ciccia”, pronta ad accogliere nuovi protagonisti e a rafforzare l’immagine di una città che non ha paura di mettersi in gioco per il gusto e per la bellezza.

 
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