Gubbio rilancia il 2026 e celebra l’eredità di San Francesco

Gubbio rilancia il 2026 e celebra l’eredità di San Francesco

Annunciate iniziative culturali per l’anno francescano 2026

La presentazione ufficiale del programma “Gubbio 2026. Nel segno di Francesco” sarà al centro della conferenza stampa convocata per mercoledì 7 gennaio alle 11 nella sede della Fondazione Perugia, a Palazzo Graziani, in Corso Vannucci 47. L’incontro segna l’avvio operativo delle iniziative che la città eugubina dedicherà all’ottocentenario della morte di San Francesco, un anniversario che richiama l’episodio simbolico dell’incontro tra il Santo e il lupo, divenuto parte fondante dell’identità locale.

L’appuntamento, aperto dai saluti istituzionali della Fondazione Perugia, offrirà una panoramica completa del percorso culturale che accompagnerà il 2026, anno destinato a trasformarsi in un laboratorio di riflessione storica, spirituale e artistica. Le istituzioni coinvolte intendono costruire un calendario capace di unire ricerca, divulgazione e partecipazione pubblica, valorizzando il legame profondo tra Gubbio e la figura del Poverello.

Il sindaco Vittorio Fiorucci illustrerà la visione strategica dell’amministrazione comunale, che punta a un progetto condiviso tra enti civili, realtà ecclesiali e operatori culturali. Il vescovo Luciano Paolucci Bedini approfondirà invece il significato pastorale dell’anniversario, sottolineando il ruolo della città come luogo emblematico della tradizione francescana.

L’assessore alla Cultura Paola Salciarini presenterà le linee guida del programma espositivo e degli eventi diffusi, mentre la storica dell’arte Cristina Galassi, curatrice della mostra “Francesco e frate lupo”, anticiperà i contenuti del percorso dedicato alla rappresentazione iconografica del celebre episodio e alle sue interpretazioni nel corso dei secoli. L’iniziativa, considerata uno dei fulcri del progetto, intende restituire al pubblico una lettura ampia e documentata del rapporto tra arte e spiritualità francescana.

Il direttore del Festival del Medioevo, Federico Fioravanti, illustrerà il contributo della manifestazione alla costruzione di un racconto storico rigoroso ma accessibile, mentre Padre Marco Bellachioma, guardiano del convento di San Francesco, offrirà una prospettiva legata alla tradizione religiosa e alla memoria dei luoghi. A completare il quadro degli interventi saranno Don Mirko Orsini, vicario generale della diocesi, e Luigi Mammoccio, responsabile delle Gestioni Museali di Opera Laboratori, chiamato a delineare gli aspetti organizzativi e museografici delle iniziative.

L’incontro di Perugia rappresenta dunque un passaggio decisivo verso un anno che Gubbio intende vivere come occasione di approfondimento e rinnovamento culturale. Le istituzioni coinvolte puntano a costruire un percorso capace di unire rigore storico, valorizzazione del patrimonio e partecipazione della comunità, con l’obiettivo di trasformare l’anniversario francescano in un momento di forte coesione territoriale e di apertura verso un pubblico nazionale e internazionale.

 
Chiama o scrivi in redazione



Scrivi in redazione

Eventi in Umbria

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*