Gualdo Tadino celebra il genio del cinema Lucarelli

Gualdo Tadino celebra il genio del cinema Lucarelli

Omaggio e premi al Teatro Talia per i 120 anni di storia

Nel segno della memoria e dell’arte, Gualdo Tadino ha reso omaggio a Raffaello Lucarelli, padre dimenticato del cinema italiano, con una cerimonia ufficiale svoltasi al Teatro Talia. L’evento, promosso dal Comune di Gualdo Tadino – fonte del comunicato – ha celebrato i 120 anni della fondazione della Lucarelli Film, prima casa di produzione cinematografica in Sicilia e tra le più antiche del Paese.

Il riconoscimento principale, il Premio “Raffaello Lucarelli – Ricerca e Storia del Cinema”, è stato assegnato allo storico e critico Antonio La Torre Giordano, autore del volume “Raffaello Lucarelli, il Lumière di Sicilia. La vera storia del cineasta umbro”, per la sua ricerca accurata e appassionata che ha restituito luce e dignità al cineasta umbro, figura pionieristica ma a lungo trascurata del cinema europeo.

Nel corso della cerimonia sono state conferite due Menzioni Speciali: a Mauro Guidubaldi, ufficiale anagrafico del Comune, per il contributo alle ricerche storiche e d’archivio sul periodo gualdese del regista, e a Daniele Amoni, premiato per la preziosa opera di raccolta documentale che ha supportato la ricostruzione storica.

A condividere il palcoscenico del Teatro Talia sono intervenuti il sindaco e presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti, l’esperto di cinema Michele Storelli, l’editore Salvatore Granata e la conduttrice Lisa Chiavini. Il coinvolgimento delle scuole, con la partecipazione di alcune classi dell’Istituto Casimiri e dell’Istituto Comprensivo Gualdo Tadino–Casacastalda, ha sottolineato il valore educativo dell’iniziativa e l’importanza di trasmettere la cultura cinematografica alle nuove generazioni.

Il momento più atteso della mattinata è stato la proiezione in anteprima nazionale del film muto “Il silenzio del cuore” (1914), opera di Lucarelli recentemente restaurata in collaborazione con l’Archivio Siciliano del Cinema, la Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura e la Fondazione Jérôme Seydoux-Pathé. La pellicola, colorizzata a mano nei laboratori della Lucarelli Film, è stata accompagnata dalle musiche di Gabriel Fauré, regalando al pubblico l’autenticità delle origini del cinema.

Con questa celebrazione, Gualdo Tadino riconferma il suo legame con uno dei suoi figli più illustri, riportando alla ribalta un nome che ha segnato la storia del cinema d’autore e dell’innovazione visiva. L’iniziativa ha voluto restituire al presente una figura che, attraverso il suo linguaggio visivo e tecnico, ha contribuito a delineare una vera e propria rivoluzione estetica nel panorama cinematografico italiano.

Nel suo intervento, il sindaco Massimiliano Presciutti ha espresso orgoglio e riconoscenza per l’opera di valorizzazione condotta: “Raffaello Lucarelli è un patrimonio di tutti. Celebrare la sua figura – ha affermato – significa restituire dignità e visibilità a una pagina fondamentale della nostra storia culturale e cinematografica”. Le sue parole hanno chiuso una giornata densa di emozione e consapevolezza, segnata dal desiderio collettivo di preservare la memoria storica e di promuovere una nuova stagione di attenzione verso le radici creative del territorio.

Dalla nascita nel 1879 a Gualdo Tadino fino alla morte a Roma nel 1940, la vita di Lucarelli ha attraversato le fasi pionieristiche del linguaggio filmico, lasciando una traccia profonda nell’evoluzione dell’industria cinematografica italiana. La Lucarelli Film, fondata nel 1905, resta un simbolo della capacità visionaria e artigianale di un tempo in cui il cinema era ancora sperimentazione e poesia visiva.

Il tributo al Teatro Talia, impreziosito da applausi e commozione, ha sancito la volontà di custodire e tramandare un’eredità artistica che appartiene non solo a Gualdo Tadino ma all’intera nazione. L’evento, promosso dall’Ufficio Stampa del Comune di Gualdo Tadino, si è concluso tra lunghi applausi, suggellando il ritorno in scena di un protagonista dimenticato della storia del cinema italiano.

 
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