Gubbio, progetto Marozia oltre 500 persone ai laboratori gratuiti promossi dal Comune

Gubbio, progetto Marozia oltre 500 persone ai laboratori gratuiti promossi dal Comune

Gubbio, progetto Marozia oltre 500 persone ai laboratori gratuiti promossi dal Comune. A cura dall’Associazione Settimana del Libro

 Un luogo di connessioni, emozioni e celebrazione della diversità. Nella ex palestra di San Pietro, dallo scorso novembre, ospita i tantissimi partecipanti, ragazze e ragazzi, uomini e donne dai 12 ai 78 anni, che hanno aderito al Progetto Marozia, un laboratorio teatrale che è tanto altro ancora.

Un’esplorazione collettiva, un luogo di scoperta, di conoscenza e in fondo un po’ anche di magia, a cura dell’esperto Riccardo Tordoni e realizzato dal Comune di Gubbio e dall’Associazione Settimana del Libro.

«Al progetto Marozia – spiega l’assessore alle Politiche Giovanili Simona Minelli – hanno aderito 110 persone: sei gruppi che stanno vivendo un’esperienza fortissima, accessibile a tutti e tutte, senza distinzioni, nata dal desiderio ardente di coinvolgere ogni singolo membro della nostra comunità, che il Comune di Gubbio offre gratuitamente a tutti i cittadini e le cittadine, nella convinzione che l’accesso gratuito a tali esperienze rappresenti un valore inestimabile».

Sono 120 le ore di laboratorio svolte sino ad ora, e il lavoro di Tordoni interessa anche le scuole: 13 classi della scuola secondaria di primo e secondo grado, con il coinvolgimento di circa 300 studenti e 56 ore di laboratori.

«Marozia, già dai primi incontri – sottolinea ancora l’assessore – si è dimostrato essere ciò che pensavamo e volevamo: un rifugio per l’anima, un luogo in cui ognuno può trovare la propria voce, il proprio spazio e sentirsi parte di qualcosa di più grande. Nella frenesia della vita quotidiana, in un mondo post Covid caratterizzato da guerre e crisi, in cui ci sentiamo sempre più spesso soli e distanti dagli altri, l’esperienza del Teatro sociale di comunità Marozia offre a tutti e tutte la possibilità di rompere queste barriere invisibili e di riscoprire il potere della connessione umana.
Viviamo in un’epoca in cui le tecnologie digitali spesso ci allontanano dal contatto umano diretto, e dove la pressione sociale e le aspettative possono essere opprimenti. Questa esperienza offre uno spazio sicuro e inclusivo in cui esprimere se stessi, esplorare le proprie emozioni e connettersi autenticamente con gli altri.
In questo contesto si impara a valorizzare la propria voce e il proprio punto di vista, sviluppando al contempo empatia e capacità relazionali fondamentali per lo sviluppo personale e sociale e per costruire insieme una comunità più coesa, inclusiva e vibrante, in cui ognuno ha la possibilità di crescere e di contribuire al benessere collettivo».

Due le date importanti da segnare in calendario: il 27 e 28 aprile, quando, alle 21, si terranno due giornate di laboratorio aperto al pubblico, sempre nella ex palestra di San Pietro: un’opportunità preziosa per tutta la cittadinanza che potrà così assistere in prima persona al lavoro, immergendosi completamente nell’energia creativa del laboratorio e vivendo in prima persona l’esperienza del Teatro sociale di comunità Marozia.

«Dalle prime improvvisazioni e dalle esperienze condivise dai partecipanti durante i laboratori – chiude l’assessore Minelli – è nato un video, che, più eloquentemente di qualsiasi parola, cattura la potenza e l’essenza del lavoro fatto nell’unire le persone e nel creare un ambiente di condivisione e crescita collettiva. Il video racconta qualcosa che a fine aprile potremo tutti toccare con mano: vi invito già tutte e tutti, sarà un’autentica, preziosa sorpresa».

 
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