Furto Sartoria Cucinelli: commando assalta stabilimento

Furto Sartoria Cucinelli: commando assalta stabilimento

Furto Sartoria Cucinelli a Gubbio: assalto notturno con furgone ariete, rubati cento capi di lusso nello stabilimento della zona industriale di Padule

Un’azione rapida, organizzata e condotta con precisione. Un commando di tre o quattro persone ha messo a segno un furto nella notte tra giovedì e venerdì all’interno dello stabilimento della Sartoria Eugubina, azienda acquisita due anni fa dalla maison di Brunello Cucinelli. Il colpo è avvenuto nella zona industriale di Padule, a Gubbio, pochi minuti prima delle tre del mattino.

Il bottino è ingente: circa cento capi di abbigliamento di alta gamma, per un valore stimato di diverse centinaia di migliaia di euro. Tutto si è svolto in meno di dieci minuti. Un’operazione fulminea ma preparata con attenzione, con sopralluoghi e probabilmente lunghi appostamenti nei giorni precedenti.

Il blitz notturno organizzato nei dettagli

Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, i malviventi hanno agito seguendo un piano preciso. Dopo aver forzato il cancello di ingresso dello stabilimento, hanno utilizzato un furgone come ariete per sfondare una delle vetrate del capannone industriale. Il mezzo era stato rubato pochi minuti prima in un’azienda situata nelle vicinanze.

Una volta aperto il varco, il gruppo è entrato rapidamente all’interno del capannone, puntando direttamente ai capi d’abbigliamento. La refurtiva è stata caricata in fretta sul furgone, mentre altri due mezzi servivano a coprire la fuga.

Strada bloccata per ritardare l’arrivo delle pattuglie

Per rendere più difficile un eventuale intervento delle forze dell’ordine, i ladri avevano predisposto una barriera lungo la viabilità della zona industriale. Due pulmini rubati nel deposito Bus Italia, situato a poche centinaia di metri dallo stabilimento, sono stati posizionati di traverso lungo via Velino.

Il loro scopo era chiaro: ostacolare il passaggio di eventuali pattuglie e guadagnare minuti preziosi per completare il furto e dileguarsi. Una tecnica già osservata in altri colpi contro aziende o magazzini logistici.

Concluso il caricamento della merce, il commando si è allontanato rapidamente. I malviventi sono fuggiti a bordo del furgone rubato utilizzato per l’assalto e dell’auto con cui erano arrivati nella zona industriale.

L’allarme e l’arrivo dei carabinieri

A far scattare l’allarme è stata la vigilanza privata che opera nell’area industriale di Padule. Gli addetti alla sicurezza, accortisi dell’irruzione nello stabilimento, hanno raggiunto rapidamente il luogo del furto e hanno avvisato il numero di emergenza 112.

Quando le pattuglie sono arrivate sul posto, però, dei ladri non c’era già più traccia. Il blitz si era ormai concluso e il commando aveva guadagnato diversi minuti di vantaggio.

Indagini affidate ai carabinieri

Le indagini sono state avviate immediatamente dai carabinieri della Compagnia di Gubbio, che stanno lavorando per ricostruire nel dettaglio le fasi dell’azione criminale e individuare i responsabili.

Un ruolo centrale potrebbe essere svolto dalle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza presente nella zona industriale. Alcuni movimenti del gruppo e parte degli spostamenti dei veicoli sarebbero stati ripresi dalle telecamere, anche se non tutte risultavano funzionanti durante la notte del furto.

Gli investigatori stanno analizzando i filmati disponibili per isolare elementi utili: volti, targhe, direzione di fuga o altri dettagli che possano aiutare a risalire all’identità dei componenti del commando.

Un colpo che colpisce il distretto della moda

Il furto ha colpito un’azienda legata a uno dei marchi più prestigiosi del panorama della moda italiana. La Sartoria Eugubina, entrata a far parte del gruppo Brunello Cucinelli, rappresenta un tassello importante nella filiera produttiva del brand del lusso.

Il valore economico della refurtiva, unito alla precisione con cui è stata condotta l’operazione, fa ritenere agli inquirenti che il gruppo fosse ben organizzato e conoscesse la struttura dello stabilimento.

Le indagini proseguono nel massimo riserbo. L’obiettivo è identificare rapidamente i responsabili e recuperare, se possibile, parte dei capi sottratti durante il blitz notturno.

 
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